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[Mostra]

CARLO SCARPA E IL GIAPPONE

In occasione della mostra The Japanese House, dedicata alla tradizione e all’innovazione dell’architettura della casa giapponese, il Centro Archivi ospita un approfondimento sulle molteplici e radicate ragioni che legano l’architetto e designer Carlo Scarpa al Giappone, alla sua cultura architettonica, alla sua letteratura, alle sue tradizioni storiche, culturali e costruttive.

Un racconto composto da progetti, fotografie e documenti tra cui molti inediti.

Un complesso sistema di rapporti, suggestioni e studi che hanno legato nel tempo Carlo Scarpa, amante e conoscitore profondo di questo paese fin dal 1969, e lo stesso Giappone che riservò grande attenzione nei confronti dell’architetto, in particolare nella pubblicistica.

Oltre a sondare in quali progetti e con quali forme il Giappone si ritrovi nella produzione scarpiana, sono messi in luce tutti quei momenti e quei fattori che hanno dato vita a questo interessante sistema di rapporti: carteggi, biblioteca personale dell’architetto, fortuna critica in Giappone e foto di viaggio.

[Conferenza]

Carlo Scarpa e il disegno dello spazio. Attualità di una lezione progettuale

Per ricordare l’anniversario della morte di Carlo Scarpa

Lunedì 28 novembre alle ore 16.30

siete invitati ad una lezione della prof.ssa Orietta Lanzarini (Università di Udine) e dell’arch. Matteo Iannello (CASVA - Milano):

“Carlo Scarpa e il disegno dello spazio. Attualità di una lezione progettuale”

[Conferenza]

Carlo Scarpa e le arti. Progetto, allestimento, dialogo

finissage delle mostre

saluti del rettore Alberto Ferlenga

e del coordinatore dell’Archivio Progetti Serena Maffioletti

Carlo Scarpa e le arti. Progetto, allestimento, dialogo

conferenza di Orietta Lanzarini

testimonianze e riflessioni di: Manlio Brusatin, Sergio Los, Valeriano Pastor, Guido Pietropoli, Francesco Rovetta, Barnaba Rudi, Franca Semi

 

[Mostra]

Carlo Scarpa after Carlo Scarpa

Carlo Scarpa after Carlo Scarpa

due mostre ai Tolentini

Carlo Scarpa, un maestro Iuav: progetti e insegnamento

a cura di Serena Maffioletti

Guido Guidi Indagine sulla tomba Brion

a cura di Mariano Andreani

L’Università Iuav di Venezia, nell’anno delle celebrazioni per i suoi 90 anni, ricorda Carlo Scarpa con due mostre che si svolgono ai Tolentini, sede storica dell’Ateneo.

È sufficiente varcare la soglia dei Tolentini per cogliere l’importanza della relazione tra una scuola e uno dei suoi più importanti maestri, che ne è stato anche direttore.

La prima evidente testimonianza di una modernità d’autore, per chi entra nella città lagunare, è proprio la porta disegnata da Scarpa per l’Ateneo veneziano. Fotografata quotidianamente da turisti di ogni parte del mondo, rappresenta il simbolo della nostra scuola.

L’omaggio a Carlo Scarpa si sviluppa quindi attraverso l’ex convento dei Tolentini e si divide in due mostre. La prima è allestita nella Galleria del Rettorato, il nuovo spazio espositivo voluto dal rettore Alberto Ferlenga. Qui saranno presentate, a cura di Serena Maffioletti, testimonianze edite e inedite della vasta attività di Scarpa in rapporto con Iuav: schizzi, disegni, riproduzioni, immagini fotografiche relative ai Tolentini, a Ca’ Tron, alla palazzina Masieri e a San Sebastiano, testimonianza di una attività progettuale fortemente intrecciata con quella di insegnante.

Nell’Aula Magna invece viene presentato, a cura di Mariano Andreani, il lavoro dedicato da Guido Guidi a quello che è forse il progetto più noto di Scarpa: la Tomba Brion.

In questo caso le sequenze fotografiche di Guidi seguono il continuo variare del progetto scarpiano sotto l’influenza della luce, dando luogo a uno specialissimo dialogo tra maestri.

Durante la mostra sarà possibile visitare la palazzina Masieri, opera straordinaria e meno nota di Scarpa, che la famiglia Masieri ha concesso in comodato all’Università Iuav di Venezia.

Per questo edificio, oggetto anche di un progetto di F.L. Wright, Iuav sta progettando la sistemazione per farne quella foresteria – luogo d’incontro tra studenti stranieri e italiani – che è il lascito della famiglia Masieri.

[Mostra]

GUIDO GUIDI. Carlo Scarpa

a cura di Giulia Lambertini,

in collaborazione con Casa Testori, Milano

Il fotografo Guido Guidi (1941), dall’inizio degli anni Sessanta, in un percorso conoscitivo che ad oggi non è ancora terminato, avvicina con la sua macchina fotografica l’opera dell’architetto Carlo Scarpa (1906-1978), suo primo e più importante maestro a Venezia. Grazie alle foto originali e ricche di appunti autografi, conservate al Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (CISA) di Vicenza si compie un viaggio sorprendente: dal Negozio Olivetti di Piazza San Marco, alla Gipsoteca Canoviana di Possagno, dal Museo di Palazzo Abatellis, che conserva la celebre Annunciata di Antonello da Messina, a quello di Castelvecchio a Verona, uno degli allestimenti museali più ammirati e copiati del mondo, fino al Complesso Monumentale Brion di San Vito di Altivole (TV), opera-testamento di Carlo Scarpa.

[Altra attività]

SEI X SIE Carlo Scarpa 1906/1978 Opere scelte

Ca' Foscari School for International Education organizza un corso su Carlo Scarpa a cura dell'arch. Guido Pietropoli.